Pianeta Italia: ICT al servizio della collaborazione tra imprese turistiche

  • Pubblicato il: 4 July 2016
  • Da: Francesco Acciai

I dati che emergono da una ricerca svolta nell’ambito del progetto TouriNet portano alla luce una maggior volontà di collaborazione tra le imprese turistiche. Più cooperazione e meno concorrenza per creare offerte migliori per i clienti.

Durante le attività iniziali del progetto Tourinet abbiamo svolto un’indagine ed approfondimento del contesto turistico e ricettivo nazionale. Molte delle aziende interpellate si sono dimostrate interessate al progetto innovativo finanziato dalla Regione Toscana e tra di esse sono stati individuati oltre 150 partner, che successivamente stanno entrando ed entreranno a far parte del progetto come sperimentatori e beta tester.

Dai nostri risultati emerge che gli intervistati sono più interessati ad avere strumenti che sviluppino e presentino opportunità di collaborazione, piuttosto che a strumenti utilizzati per carpire informazioni sui potenziali concorrenti.

Infografica Competitività

Collaborazioni sì ma di che tipo? La priorità, per il campione rappresentato dalle aziende selezionate, è quella di avere e poter fare segnalazioni/raccomandazioni ai clienti su strutture o servizi complementari a quello offerto dalla propria attività. Per altri soggetti intervistati è molto importante la possibilità di creare offerte e pacchetti congiunti in modo da poter offrire ai clienti o potenziali tali offerte più complete, strutturate ed attraenti. Collaborazione meno importante, ma non da sottovalutare, è quella di poter offrire sconti e creare promozioni congiunti con partner.

L’ICT aiuta le imprese turistiche? Una parte della ricerca ha valutato l’importanza dell’innovazione e degli strumenti ICT per le attività turistico-ricettive. La presenza e l’utilizzo di un sito web e delle e-mail emerge come estremamente importante; l’uso dei social network e degli strumenti di promozione on-line (come Google AdWords, Facebook ADS o altri prodotti di advertising) è un fattore importante durante lo svolgimento delle attività giornaliere ma non principale. Questi dati sono ampiamente in linea con lo studio realizzato da TripAdvisor sugli investimenti per l’anno 2016, dove si evidenzia che per il 48% ed il 47% degli intervistati è necessario fare investimenti in marketing e pubblicità ed anche acquisire traffico verso i propri portali.

E la web reputation? Altro tema spesso dibattuto negli ultimi mesi, parlando presenza sul web, è quello della web reputation o reputazione on-line. Gli intervistati indicano di conoscere la materia ma non ne vedono un parametro di vitale importanza, specialmente gli agriturismi. Discorso leggermente diverso se ci focalizziamo sulla categoria Hotel dove, in una scala da 0 a 5, indicano la reputazione web con un valore di importanza pari a 3,3.

C’è voglia di trasparenza L’ultimo dato su cui vogliamo focalizzare la nostra attenzione, ma non meno interessante ed importante rispetto agli altri già presentati, è la predisposizione e disponibilità a rendere pubblici sul web le collaborazioni con altri attori del turismo per fini di promozione e marketing. Solo il 10% si dimostra poco o non interessato. Ben il 65% degli intervistati si sono dimostrati molto ed ampiamente interessanti alla divulgazione delle attività di collaborazione. Un 25% si è dichiarato mediamente interessato.

In un contesto in cui il 93% degli utenti dichiara di usare come primo fattore di scelta il prezzo, come secondo fattore la recensione e decisamente molo meno la lontananza (dati studio tripAdvisor 2016) è chiaro che fare rete per poter realizzare offerte più complete, a prezzi inferiori e di qualità la fa da padrone.